Pennatini Carlo

 

 

...sulla bellezza e importanza della fotografia, quando la si vive come “collante delle relazioni umane”. Che poi è la cosa che conta di più.

Mario Dondero

 

Sono nato a Siena 61 anni fa.

Iniziai a fotografare per hobby nella seconda metà degli anni ’70. Dal 2005 sono socio del Siena Foto Club e frequento molti degli ambienti senesi che si occupano di fotografia.

 

Cosa penso della Fotografia.

 

Alla fine degli anni ’80 Luigi Ghirri insegnava che la fotografia, “carezza sul mondo”, è un antidoto al frenetico consumo visivo indotto dalla diffusione accelerata delle immagini attraverso la televisione. Sono persuaso che l’insegnamento di Luigi Ghirri non solo è rimasto attuale ma è diventato in assoluto il fattore fondamentale della bella fotografia. Adesso, a trent’anni di distanza, in piena era internet, il nostro rapporto con l’immagine è smisuratamente più frequente e superficiale. A mio parere tutte le foto importanti di grandi fotografi stimolano sempre un momento di lenta e profonda riflessione.

 

Cosa penso della mia fotografia.

 

La fotografia è stata anche e soprattutto l’opportunità di conoscere tante persone, quelle che ho fotografato e quelle con cui condivido la comune passione.

Nell’ambito della fotografia mi piace visitare le mostre e collezionare i libri dei grandi fotografi, mi diverte esaminare le loro foto e possibilmente conoscere le storie che stanno dietro il loro obiettivo.

Sono strettamente legato ai ricordi, alle emozioni vissute nel segmento temporale della mia vita e, inevitabilmente, il mio archivio fotografico è diventato nel tempo uno strumento che ha sostituito la mia memoria.

 

Cosa mi piace fotografare.

 

Mi piace fotografare tutto, lo faccio con continuità ma senza frenesia. A Siena abbiamo la fortuna di avere tante occasioni per utilizzare nel tempo libero la fotocamera: il palio, la contrada, il paesaggio della provincia.

Per mia fortuna a Siena abbiamo esempi di eccellenza internazionale nel settore delle arti coreutiche: compagnie stabili, scuole di danza e bravi/e ballerini. Il balletto e la danza contemporanea mi sono sempre piaciuti e li seguo, quando posso, con o senza la fotocamera. Non è quindi un caso se nel tempo ho dedicato alla danza e agli ambienti teatrali i miei principali interessi fotografici. Mi rammarico di non avere avuto insegnanti di foto di scena, sono un autodidatta. Un autodidatta fortunato e privilegiato. Ho trovato infatti amici tra coreografi, coreografe e ballerini, ballerine che mi hanno aiutato a capire la danza e valutare i risultati dei miei lavori fotografici.

Di seguito presento una breve selezione delle mie foto di scena. 

 

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